Strategy (l'ex MicroStrategy) ha scosso il mercato con il suo maggiore acquisto dal 2024: 34.164 BTC acquisiti il 20 aprile per circa 2.540 milioni di dollari, a un prezzo medio di 74.395 dollari per bitcoin. Dopo l'operazione, il bilancio aziendale sale a 815.061 BTC, equivalente al 3,9% del supply circolante mondiale.
L'operazione è stata finanziata mediante l'emissione di 2.180 milioni di dollari in STRF, l'azione privilegiata perpetua con dividendo del 10%, integrati con 366 milioni raccolti tramite il programma ATM sulle azioni MSTR. La società mantiene capacità disponibile nei suoi tre programmi di capitale attivi (STRF, STRC e MSTR ATM) per continuare ad ampliare il bilancio senza nuove autorizzazioni di emissione.
Il ritmo del primo trimestre del 2026 è il dato chiave. Se Strategy mantiene la cadenza mensile di acquisti osservata nel Q1, raggiunge il milione di BTC a dicembre 2026. Michael Saylor ha rispolverato questa settimana il suo famoso "orange-dot chart" riaggiornato, suggerendo che l'obiettivo del milione non è più uno slogan: è un calcolo aritmetico aperto.
È sostenibile? La domanda divide gli investitori. I sostenitori argomentano che finché MSTR quota con premio sul NAV (il famoso mNAV) e c'è domanda istituzionale per STRF al 10%, il ciclo si autoalimenta: ogni emissione aggiunge BTC, ogni BTC eleva il NAV, il NAV sostiene il premio, il premio permette nuove emissioni. I critici fanno notare che il modello dipende in modo cruciale dal prezzo di Bitcoin e dalla fiducia del mercato: un calo brusco potrebbe comprimere il premio e chiudere la finestra di finanziamento.
Per valutare con rigore l'esposizione a Strategy, i dati quantitativi contano più delle narrazioni. La calcolatrice di mNAV e il simulatore di stress test di SatsIntel permettono di visualizzare il premio storico e le soglie di prezzo che la società reggerebbe in diversi scenari. La scheda di MSTR nel directory raccoglie i dati aggiornati al 20 aprile.
